2016 anno dei self-publisher: cosa riserva il futuro dell’editoria?

self publishing ebook

Il 2015 è finito e se n’è andato, il 2016 è arrivato ed è pronto a portarci le sue novità. Ma quali potranno essere le novità che il nuovo anno riserva al mondo dell’editoria e in particolare a quello del self-publishing?

Fare delle previsioni non è mai cosa semplice ma basandoci sui dati raccolti riguardo alla situazione editoriale che ci lasciamo alle spalle è possibile provare a vedere nel futuro.

2015 l’anno delle rivoluzioni

Il 2015 è stato un anno di rivoluzioni e grandi annunci, due dei più importanti sono stati: l’avvento del nuovo sistema di pagamento per gli autori iscritti a KDP Select, sistema che ha provocato proteste e polemiche ma che sostanzialmente potrebbe fare molto bene al mercato editoriale; e la nascita del “mostro” editoriale Mondazzoli, che secondo alcuni potrebbe avere come conseguenza la deviazione dei lettori su case editrici minori e sugli autori di self publishing.

Infine, ma non meno importante, è molto recente la notizia che il colosso americano dell’editoria, Penguin Random House, ha venduto Author Solutions, ovvero il suo servizio di self-publishing, di fatto lasciando campo aperto alla già stra-potente Amazon (con Kindle Direct Publishing) nel quasi-monopolio dell’industria del self-publishing americana, la più importante al mondo.

Se si vuole provare a prevedere il futuro dell’editoria e del self-publishing questi fatti non possono essere ignorati, ma non è finita qui.

2015 anno di ebook e autori indipendenti

Il 2015 è stato anche l’anno del sensazionale annuncio dell’Association of American Publisher che l’era degli ebook era finita.

Questo annuncio poteva essere facilmente smentito ricorrendo ai dati sulle vendite Amazon raccolti da Author Earnings.

Possiamo infatti dire che il 2015 è stato invece l’anno degli ebook:

  • Le vendite degli ebook di autori indipendenti e dei titoli sprovvisti di ISBN su Amazon continua ad aumentare raggiungendo quasi il 60% del mercato editoriale americano totale.
  • Anche in Inghilterra e Germania la quota di mercato degli ebook è aumentata raggiungendo rispettivamente il 15% e 3,9% del valore totale.
  • In Italia il mercato degli ebook ha valori bassi ma ciò non toglie che continui a crescere (la produzione di titoli ebook è aumentata del 50%, dai 14.684 titoli del 2014 si è passati a 26.908 solo nei primi sei mesi del 2015)

2015 anno dei microeditori e della narrativa italiana

Dando uno sguardo più da vicino al mercato editoriale italiano, grazie all’annuale Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia redatto dall’AIE, possiamo vedere come 2014 e 2015 siano anche stati gli anni dei microeditori e degli autori meno conosciuti.

Infatti, in un mercato editoriale che riesce solo a rallentare la propria contrazione il valore di mercato relativo ai piccoli editori fa segnare un incoraggiante segno positivo: +1,7%.

Tra le cause di questo dirottamento si possono rintracciare alcune tendenze del mercato italiano (l’uniformità dell’offerta, l’evitare rischi e scommesse, l’oligopolio del mercato ecc) che hanno portato i lettori a preferire gli autori sconosciuti e le piccole case editrici.

Si vede un bisogno di nuovo che non riesce ad essere soddisfatto dalle grandi case editrici, soprattutto nell’ambito della narrativa e di quella per ragazzi in particolare, i due generi letterari che fanno registrare il maggior segno positivo: rispettivamente +23% e +11,1% nei valori di mercato.

2016 anno degli autori indipendenti

Con queste premesse forse non è possibile prevedere quale sarà l’andamento del mercato editoriale italiano per il prossimo anno, ma è certamente possibile vedere come potrebbe andare se i nuovi e vecchi autori di self-publishing italiani sapranno cogliere la palla al balzo nel modo giusto.

  • Nel 2015 la maggior parte degli ebook pubblicati è stato in formato epub (64%). Tuttavia la nuova situazione di Amazon ne fa il leader indiscusso del mercato degli ebook: è il momento per gli italiani di gettarsi alla conquista di Amazon.
  • Il numero di lettori in Italia è calato, tuttavia i lettori di libri in ebook continuano ad aumentare (+0,9%): da questa situazione i self-publisher, che pubblicano perlopiù in formato digitale e si promuovono via web, dovrebbero uscirne avvantaggiati.
  • Nel 2015 ha subito anche un notevole aumento l’esportazione di titoli italiani verso l’estero, (+6,8%): anche questa tendenza può essere favorevolmente sfruttata dai self-publisher investendo su una traduzione di qualità.

Insomma, l’Italia come sempre è rimasta indietro sulle tendenze internazionali.

Questa caratteristica tipica del Bel Paese può però essere sfruttata da chi si affaccia ora al mercato editoriale, poiché dà la possibilità di avere uno sguardo lungo sul futuro e di sfruttare andamenti e nicchie di crescita che il nostro mercato recepirà con qualche anno di ritardo.

Non resta che guardare, imparare e agire.

Fonti:
Il mercato del libro, piccoli e grandi a confronto, indagine Nielsen 2015
Rapporto sullo Stato dell’Editoria in Italia 2015, indagine AIE 2015
Global Trends in Publishing 2014, Frankfurter Buchmesse
September 2015 Author Earnings Report, Author Earnings

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ABOUT THE AUTHOR

Copywriter per professione, scrittrice per passione, innamorata di fantasy e horror e strenua sostenitrice del self-publishing. Sono testarda e un po' megalomane. Attualmente la mia principale occupazione è convincere il mondo che il self-publishing è il futuro dell'editoria. Il resto sono hobby.

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